Idee, pensieri e riflessioni

Articoli con tag “tagli

Tagli di qua, tagli di la’. La manovra di Figaro Tremonti

Il Barbiere di Siviglia – Dai fondi FAS, alla scuola. Dalla prevenzione e sicurezza sul lavoro alle Forze di polizia. Ecco svelati in commissione Bilancio del Senato tutti i tagli della manovra “correttiva” del governo.

Sarà un taglio tutt’altro che indolore di circa 900 milioni di euro nel solo 2011 quello dei fondi FAS (fondi per le aree sotto-utilizzate, in pratica tutte le regioni meridionali) è quanto risulta dalle tabelle presentate dalla Ragioneria dello Stato sulla manovra in corso d’esame in commissione Bilancio al Senato. Questa forte decurtazione è il risultato dei cosiddetti “tagli lineari” ai ministeri, che prevede, peraltro, un’ulteriore sforbiciata sia nel 2012 per circa 460 milioni sia nel 2013 per un ulteriore miliardo di euro. Il documento è stato presentato dal governo dopo la richiesta pressante delle opposizioni di essere messe finalmente a corrente dell’entità e della ripartizione precisa della manovra.

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Evasione fiscale record, per chi suona la campanella di Tremonti?

Tremonti e Bossi – Agli evasori sono bastati appena 5 mesi per eludere agli occhi del Fisco ben 22 miliardi di euro, ossia quasi quanto il governo si appresta a tagliare e a ricavare con tasse e balzelli dalle tasche degli italiani nei prossimi due anni (24 mld).

L’Italia, come sappiamo è un Paese di santi, di poeti, di navigatori e, soprattutto, di evasori fiscali. Una categoria che davvero non conosce la parola crisi. Tra questi troviamo artigiani, commercianti, medici, avvocati e piccoli professionisti. Ci sono, ad esempio, pellicciai che dichiarano 300mila euro, ma solo mezzo di guadagno, salumieri che non superano i 20mila e gioiellieri, poveracci, che si fermano a 15. Certo, nessuno vuole fare di “tutta un erba un fascio”, ad esempio gli artigiani stufi di finire sempre all’indice ed irritati dalle denunce, se la prendono, non senza qualche buona ragione, con le grandi aziende, le Spa associate in Confindustria, ree di non dichiarare i loro profitti. Confindustria, a sua volta ribadisce di pagare all’erario fino all’ultimo centesimo; in realtà, statistiche alla mano, lo farebbero solo il 60% di queste. Ed intanto, pensionati e lavoratori dipendenti, come Totò, continuano a recitare il loro triste mantra: “ed io pago, ed io pago”. Anche perché, sono i soli che non possono farne a meno ed è su di loro che la mannaia del Fisco si accanisce.

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Il governo dei tagli e fa assumere centomila consiglieri tributari ai comuni

Fisco – Un comma della manovra finanziaria prevede l’istituzione dei Consigli tributari. Un aggravio di spesa per gli Enti locali stimato in almeno 100milioni di euro l’anno. Si tratta d’istituti inutili peraltro lottizzati dalla politica che finora hanno causato grossi guai all’Amministrazione finanziaria centrale.

“Ai Comuni sarà riconosciuta una quota pari al 33% delle maggiori somme relative ai tributi statali riscosse a titolo definitivo”, parole e musica del ministro dell’Economia Giulio Tremonti contenuti nella sua nuova hit: la manovra correttiva da 24mld di euro, ora al vaglio del Senato. Un refrain triste, magari buono per Sanremo, ripetuto fino alla noia dai telegiornali, manco fosse davvero una canzone. Peccato che a spulciare per bene nel centinaio di cartelle che compongono la manovra da 54 articoli si scopre, invece, che i comuni dovranno accollarsi un’ulteriore spesa. L’assunzione tra 100 e 150mila consiglieri tributari “entro il termine di 90 giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione”. Costo previsto, calcolando per difetto, circa 100 milioni di euro.

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Una manovra che mette (eccome) le mani nelle tasche degli italiani

Tremonti e BerlusconiEcco i numeri “veri” della manovra correttiva varata dal governo. Oltre ai pesanti tagli agli Enti locali, alla scuola e alla sanità, almeno il 40% è preventivato da maggiori entrate. Ma molti appaiono “tagli di carta, di dubbia praticabilità”.

Nei giorni scorsi avevamo commentato in una serie di articoli le anticipazioni della manovra correttiva che il governo ha dovuto mettere in atto per apportare i necessari “aggiustamenti” ai nostri Conti pubblici. Si trattava di anticipazioni di stampa, rumors provenienti dall’interno dello stesso governo, boatos parlamentari ecc. Adesso, con il testo della manovra economica [VEDI TABELLA] reso finalmente disponibile dal ministro Giulio Tremonti, possiamo dare un giudizio più completo ed articolato, per quanto già dai prossimi passaggi nelle Aule del Parlamento, si annunciano ulteriori – e forse non proprio irrilevanti – modifiche.

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Berlusconi chiude l’Isae, ora varranno solo i suoi sondaggi?

Isae – L’Istituto di Studi e Analisi Economica è stato considerato dal governo un “Ente inutile”. Il suo personale verrà assorbito nella PA, senza produrre alcun risparmio di spesa. Si è voluto invece sopprime una voce indipendente, mascherando con la scusa della razionalizzazione una discutibile decisione politica.

L’ISAE – almeno fino a quando non verrà definitivamente varata dal Parlamento la manovra economica di correzione dei Conti pubblici, così come licenziata dal governo Berlusconi – è un ente pubblico di ricerca che svolge analisi e studi a supporto delle decisioni di politica economica e sociale del Governo, del Parlamento e delle Pubbliche Amministrazioni. E’ soprattutto una voce indipendente che ha rappresentato in tutti questi anni in forma analitica e rigorosa i dati e gli andamenti del nostro sistema economico. Una voce che viene zittita per decreto legge proprio durante una fase di difficile congiuntura economica, ossia proprio quando le voci indipendenti risultano fondamentali per capire – e far capire, anche una sonnacchiosa opinione pubblica come la nostra – come davvero stanno le cose.

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