Idee, pensieri e riflessioni

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Ho bisogno di te

Ho bisogno di te
per placare le miei paure
figlie di una vita stanca,
per dare sollievo
alla mia anima piegata.

Ho bisogno di te
per cogliere l’essenza
primaria della mia esistenza,
per respirare e vivere
il profumo di un vero amore.

Ho bisogno di te, infinitamente di te.
Ogni sogno, ogni pensiero
s’infrange, nelle tua dolorosa assenza,
perdendosi, in una lontananza muta e greve.

Questo è il mio frutto avvelenato,
l’ira di un amore soffocato.
Grida, nel buio e nel dolore,
delle labbra bruciate, dall’eco assordante.

Ho bisogno di te,
mentre affoga, nel sonno più depresso
il tuo non ritorno. – P.


Half World Away (R.E.M.)

Senza di te...

Questo potrebbe essere il più triste tramonto
che io abbia mai visto
trasformarsi in un miracolo
così vivo
la mia mente corre
come farà sempre
la mia mano è stanca, il cuore soffre
sono mezzo mondo lontano da qui
la mia testa ha giurato
che andrò da solo
e seguirlo
e trascinarlo
e trattenerlo
andare da solo
seguirlo e trattenerlo, trattenerlo.

Questo vuoto solitario e profondo
sono mezzo mondo
mezzo mondo lontano.
Le mie scarpe sono andate
la mia vita esaurita
ho avuto troppo da bere
non ho riflettuto
e non ho riflettuto su di te
immagino che tutto ciò di cui ho avuto bisogno
è di andare via da solo
e di andare avanti
tirare avanti
e resistere.

I merli vanno avanti e indietro e si tuffano in picchiata
questo mondo solitario è devastato
occhi patetici e così vivi
ciechi all’onda che viene dal mare.
Questa tempesta sta rinforzando
scuote gli alberi
e spazza via le nostre paure.
Non riesco neppure a sentire
di proseguire da solo.
E resistere da ora in avanti
trascinare (il peso) da ora in avanti
e sopportarlo
Proseguire da solo
E resistere da ora in avanti
trascinare (il peso) da ora in avanti
proseguire da solo
e sopportarlo da ora in avanti
trascinare (il peso) da ora in avanti
e sopportarlo

I merli vanno avanti e indietro e si tuffano in picchiata
Questo potrebbe essere il più triste tramonto
che io abbia mai visto
trasformarsi in un miracolo
così vivo
la mia mente corre
come farà sempre
la mia mano è stanca, il cuore soffre
sono mezzo mondo lontano da qui e (continuo) ad andare.

This could be the saddest dusk
I’ve ever seen
Turn to a miracle
high alive
My mind is racing
As it always will
My hand is tired my heart aches
I’m half a world away here
my head sworn
To go it alone
And hold it along
Haul it along
And hold it
Go it alone
Hold it along and hold, hold.

This lonely deep sit hollow
I’m half a world
Half the world away
My shoes are gone
My life spent
I had too much to drink
I didn’t think
and I didn’t think of you
I guess that’s all I needed
To go it alone
And hold it along
Haul it along
And hold it

Blackbirds backwards forwards and fall and hold hold.
Oh this lonely world is wasted
Pathetic eyes high alive
blind to the tide that turns the sea
This storm it came up strong
It shook the trees
And blew away our fear
I couldn’t even hear
To go it alone
And hold it along
Haul it along
And hold it
To go it alone
And hold it along
Haul it along
To go it alone
And hold it along
Haul it along
And hold it

Blackbirds backwards forwards and fall and hold hold.
This could be the saddest dusk
I’ve ever seen
Turn to a miracle
high alive
My mind is racing
As it always will
My hands tired my heart aches
I’m half a world away and go.


Trattenere il respiro (Try not breathe, R.E.M.)

R.E.M.Questa canzone merita un solo aggettivo. Stupenda. E’, a suo modo, un inno all’amore. Il protagonista della canzone è un vecchio che fa un bilancio della sua vita con la sua compagna e si preparare serenamente a “non respirare” più. Il testo è pura poesia. Ascoltare e leggere… per credere.

Se un giorno vorrò un epitaffio sulla mia tomba, queste parole saranno quelle giuste. Prendete nota…

Tenterò di trattenere il respiro

Posso tenere ferma la mia testa con le mani sulle ginocchia

Questi occhi sono gli occhi di un vecchio, tremolanti e piegati

Tenterò di trattenere il respiro

Questa è una mia decisione. Ho avuto una vita piena

e questi sono gli occhi che voglio che tu ricordi.

Ho bisogno di qualcosa che voli ancora sopra la mia tomba

Ho bisogno di qualcosa per cui vivere

Tenterò di non esserti di peso

Posso tenere tutto dentro. Tratterrò il respiro

fino a quando questi brividi spariranno.

Guardami soltanto negli occhi

Tenterò di evitarti ogni preoccupazione

Ho visto cose che tu non vedrai mai

Lasciale ai miei ricordi. Tremo (all’idea) di respirare

Voglio che tu ricordi. (tu non vedrai mai)

Ho bisogno di qualcosa che voli (qualcosa che voli)

Ancora sulla mia tomba (tu non vedrai mai)

Ho bisogno di qualcosa per cui vivere

Tesoro, non tremare ora

Perché tremi adesso? (io vedrò cose che tu non vedrai mai)

Ho bisogno di qualcosa che voli (qualcosa che voli)

ancora sulla mia tomba (tu non vedrai mai)

Ho bisogno di qualcosa per cui vivere

Tenterò di evitarti ogni preoccupazione

Ho visto cose che tu non vedrai mai

Lasciale ai miei ricordi. Tremo (all’idea) di respirare

Ho bisogno di qualcosa per cui vivere

Ho bisogno di qualcosa che voli (qualcosa che voli)

ancora sulla mia tomba (tu non vedrai mai)

Ho bisogno di qualcosa per cui vivere

Tesoro, non tremare ora

Perché tremi adesso? (io vedrò cose che tu non vedrai mai)

Ho bisogno di qualcosa che respira (qualcosa che respira – ho visto cose che voi non vedrete mai)

Voglio che tu lo ricordi.

– – –

I will try not to breathe, I can hold my head still with my hands at my knees, These eyes are the eyes of the old, shiver and fold, I will try not to breathe, This decision is mine. I have lived a full life, And these are the eyes that I want you to remember, oh, I need something to fly over my grave again, I need something to breathe

I will try not to burden you, I can hold these inside. I will hold my breath, Until all these shivers subside, Just look in my eyes, I will try not to worry you, I have seen things that you will never see, Leave it to memory me. I shudder to breathe

I want you to remember, oh (you will never see) I need something to fly (something to fly) Over my grave again (you will never see) I need something to breathe (something to breathe)

Baby, don’t shiver now Why do you shiver? (I will see things you will never see) I need something to fly (something to fly) Over my grave again. (I will see things you will never see) I need something to breathe, oh, oh, oh, oh

I will try not to worry you I have seen things that you will never see Leave it to memory me. Don’t dare me to breathe I want you to remember, oh (you will never see) I need something to fly (something to fly) Over my grave again (you will never see) I need something to breathe (something to breathe)

Baby, don’t shiver now Why do you shiver now? (I will see things you will never see) I need something to breathe (something to breathe – I have seen things you will never see) I want you to remember.


L’istinto? Meglio della ragione

Istinto e ragione

Tra istinto e ragione

Agire d’istinto è meglio che ragionare. La prima impressione che si affaccia nella nostra mente è spesso quella giusta. Questa è la conclusione a cui sono giunti i rivoluzionari risultati di una ricerca di due psicologhe inglesi.

Il nostro istinto non sbaglia mai e le decisioni migliori si prendono in una frazione di secondo. Il primo pensiero che si affaccia nella nostra mente è, il più delle volte, un’impressione corretta che merita di essere seguita con fiducia. Infatti, il nostro cervello è fatto in modo tale da riuscire a riconoscere una situazione prima ancora che le parole siano in grado di esprimerla in forma compiuta. Così esso elabora una soluzione possibile che, la maggior parte delle volte, è più corretta di quella che potrebbe emergere dopo un lungo ragionamento.

La scoperta appartiene a un’affermata psicologa, la dottoressa Li Zhaoping del dipartimento di Psicologia dell’Università di Londra, autrice insieme alla sua collega la dottoressa Nathalie Guyader, di uno studio rivoluzionario recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista inglese Current Biology. I risultati di questo studio dimostrano chiaramente che la prima impressione che si affaccia nella nostra mente è davvero quella giusta, in grado di offrirci una visione corretta delle situazioni […]

Ci sono dei momenti in cui non fa bene pensare.
Più ci rifletti e più ti sembra Folle.
Più cerchi di trovare la via, e più ti appare come labirinto.
Più tenti di arrivare al nodo problematico, più i fili della ragione si aggrovigliano,
ti si attorcigliano intorno.
Sono quei momenti in cui devi fare una sola cosa: agire d’istinto.
Non pensarci più.  Decidi, Agisci, Corri, Dillo, Fallo! – Anton Vanligt, Mai troppo folle.