Idee, pensieri e riflessioni

Articoli con tag “manovra

Tagli di qua, tagli di la’. La manovra di Figaro Tremonti

Il Barbiere di Siviglia – Dai fondi FAS, alla scuola. Dalla prevenzione e sicurezza sul lavoro alle Forze di polizia. Ecco svelati in commissione Bilancio del Senato tutti i tagli della manovra “correttiva” del governo.

Sarà un taglio tutt’altro che indolore di circa 900 milioni di euro nel solo 2011 quello dei fondi FAS (fondi per le aree sotto-utilizzate, in pratica tutte le regioni meridionali) è quanto risulta dalle tabelle presentate dalla Ragioneria dello Stato sulla manovra in corso d’esame in commissione Bilancio al Senato. Questa forte decurtazione è il risultato dei cosiddetti “tagli lineari” ai ministeri, che prevede, peraltro, un’ulteriore sforbiciata sia nel 2012 per circa 460 milioni sia nel 2013 per un ulteriore miliardo di euro. Il documento è stato presentato dal governo dopo la richiesta pressante delle opposizioni di essere messe finalmente a corrente dell’entità e della ripartizione precisa della manovra.

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Il governo dei tagli e fa assumere centomila consiglieri tributari ai comuni

Fisco – Un comma della manovra finanziaria prevede l’istituzione dei Consigli tributari. Un aggravio di spesa per gli Enti locali stimato in almeno 100milioni di euro l’anno. Si tratta d’istituti inutili peraltro lottizzati dalla politica che finora hanno causato grossi guai all’Amministrazione finanziaria centrale.

“Ai Comuni sarà riconosciuta una quota pari al 33% delle maggiori somme relative ai tributi statali riscosse a titolo definitivo”, parole e musica del ministro dell’Economia Giulio Tremonti contenuti nella sua nuova hit: la manovra correttiva da 24mld di euro, ora al vaglio del Senato. Un refrain triste, magari buono per Sanremo, ripetuto fino alla noia dai telegiornali, manco fosse davvero una canzone. Peccato che a spulciare per bene nel centinaio di cartelle che compongono la manovra da 54 articoli si scopre, invece, che i comuni dovranno accollarsi un’ulteriore spesa. L’assunzione tra 100 e 150mila consiglieri tributari “entro il termine di 90 giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione”. Costo previsto, calcolando per difetto, circa 100 milioni di euro.

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Manovra: Il governo aumenta i pedaggi autostradali

Pedaggio – Dal Grande raccordo anulare di Roma alla Salerno-Reggio Calabria, da qui al 2012, così come prevede l’azione correttiva varata dal governo, agli italiani costerà sempre più caro circolare sulle autostrade italiane.

Subito, appena varata la manovra correttiva dei nostri Conti pubblici, dal Consiglio dei ministri è stato recitato una specie di mantra, ripetuto fino alla noia, che si è poi impossessato delle nostre televisioni. “Il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani”. Premier, ministri, vice-ministri, sottosegretari, senatori, deputati ecc. Tutti come ossessi, ogni qualvolta è capitato a loro tiro una telecamera od un semplice taccuino di un cronista, hanno recitato sempre la stessa litania. – “Onorevole, scusi, ma 25 miliardi di tagli alla Scuola pubblica, alla Sanità, agli Enti locali non incideranno direttamente sui cittadini?” E quello risponde: “Assolutamente No! Il governo Berlusconi non metterà le mani nelle tasche degli italiani”. Che, a via di sentirlo continuamente ripetere, ti accorgi che fa pure rima. Mani… italiani, italiani… mani. E ancora. “Signor ministro, ma la manovra chiude le finestre pensionistiche, blocca i contratti nel pubblico impiego e per la crescita contiene poco o niente”? E il Signor ministro a sua volta ribatte quasi indispettito per la domanda. “E’ l’Europa che ce l’ha chiesto e comunque, il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani”. Amen. Mani, mani, mani… che ricorda tanto quel “Money, money, money”… di Liza Minelli. E Poi? E poi, ti vai a leggere la “Manovra” – fino a qualche giorno fa custodita gelosamente dal ministro dell’Economia, manco fosse il “Terzo segreto di Fatima” – che proprio in questi giorni comincia il suo iter al Senato, e scopri, tra le altre, che all’art. 15 (commi 1 – 3) del Decreto del governo (ed in quanto tale, ricordiamolo, è già attivo) si prevede l’istituzione di pedaggi sui raccordi autostradali e sulle autostrade gestite direttamente dall’Anas. Cioè, la gran parte della rete autostradale italiana. Allora, occorre mettersi d’accordo. “Il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani” come dice, semplicemente perché le porgerà direttamente dallo sportello di un casello autostradale! Ma vediamo meglio questo articolo ed i suoi commi connessi.

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Una manovra che mette (eccome) le mani nelle tasche degli italiani

Tremonti e BerlusconiEcco i numeri “veri” della manovra correttiva varata dal governo. Oltre ai pesanti tagli agli Enti locali, alla scuola e alla sanità, almeno il 40% è preventivato da maggiori entrate. Ma molti appaiono “tagli di carta, di dubbia praticabilità”.

Nei giorni scorsi avevamo commentato in una serie di articoli le anticipazioni della manovra correttiva che il governo ha dovuto mettere in atto per apportare i necessari “aggiustamenti” ai nostri Conti pubblici. Si trattava di anticipazioni di stampa, rumors provenienti dall’interno dello stesso governo, boatos parlamentari ecc. Adesso, con il testo della manovra economica [VEDI TABELLA] reso finalmente disponibile dal ministro Giulio Tremonti, possiamo dare un giudizio più completo ed articolato, per quanto già dai prossimi passaggi nelle Aule del Parlamento, si annunciano ulteriori – e forse non proprio irrilevanti – modifiche.

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CDS Italiani ai massimi, cresce la sfiducia dei mercati

Indici borsa – Neanche il tempo di pubblicarla in Gazzetta ufficiale che la manovra correttiva varata dal governo viene bocciata dagli investitori, in particolare quelli esteri. Per molti operatori il piano approvato dal governo per il rientro dal deficit “non appare credibile”.

Per i trader e gli investitori il mercato dei Credit Default Swap, i cosiddetti CDS rappresentano da sempre la vera cartina di tornasole dello stato di salute “finanziario” di un paese, poiché permette di valutare in modo oggettivo quanto sia a rischio la situazione di chi, appunto, ha emesso titoli. Agli occhi dei mercati, quindi, la recente manovra correttiva dei nostri Conti pubblici varata dal governo, non appare credibile. Molti osservatori reputano, con ogni probabilità, necessaria un’ulteriore manovra d’aggiustamento, forse già in autunno. Staremo a vedere.

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Berlusconi chiude l’Isae, ora varranno solo i suoi sondaggi?

Isae – L’Istituto di Studi e Analisi Economica è stato considerato dal governo un “Ente inutile”. Il suo personale verrà assorbito nella PA, senza produrre alcun risparmio di spesa. Si è voluto invece sopprime una voce indipendente, mascherando con la scusa della razionalizzazione una discutibile decisione politica.

L’ISAE – almeno fino a quando non verrà definitivamente varata dal Parlamento la manovra economica di correzione dei Conti pubblici, così come licenziata dal governo Berlusconi – è un ente pubblico di ricerca che svolge analisi e studi a supporto delle decisioni di politica economica e sociale del Governo, del Parlamento e delle Pubbliche Amministrazioni. E’ soprattutto una voce indipendente che ha rappresentato in tutti questi anni in forma analitica e rigorosa i dati e gli andamenti del nostro sistema economico. Una voce che viene zittita per decreto legge proprio durante una fase di difficile congiuntura economica, ossia proprio quando le voci indipendenti risultano fondamentali per capire – e far capire, anche una sonnacchiosa opinione pubblica come la nostra – come davvero stanno le cose.

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