Idee, pensieri e riflessioni

Articoli con tag “governo

Pensioni indegne, ecco la realtà depurata dalla propaganda

Mr. B. – Quasi un pensionato su due (46%) percepisce una pensione mensile inferiore a 500 euro; tre su quattro invece hanno un assegno inferiore a 1.000. E’ il quadro malinconico presentato dal rapporto dell’Istat sul nostro sistema pensionistico

Nel 2008 in Italia, quasi tre pensioni su quattro presentano un assegno mensile inferiore ai mille euro mentre solo il 7,5% supera i due mila euro al mese. il 45,9% delle pensioni ha importi mensili inferiori a 500 euro e il 26% ha importi mensili compresi tra 500 e mille euro. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Istat sul nostro sistema pensionistico. Sempre nel 2008, poi, sono state erogate 23,8 milioni di prestazioni pensionistiche previdenziali ed assistenziali, per un importo totale di 241.109 milioni di euro.

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Manovra: Il governo aumenta i pedaggi autostradali

Pedaggio – Dal Grande raccordo anulare di Roma alla Salerno-Reggio Calabria, da qui al 2012, così come prevede l’azione correttiva varata dal governo, agli italiani costerà sempre più caro circolare sulle autostrade italiane.

Subito, appena varata la manovra correttiva dei nostri Conti pubblici, dal Consiglio dei ministri è stato recitato una specie di mantra, ripetuto fino alla noia, che si è poi impossessato delle nostre televisioni. “Il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani”. Premier, ministri, vice-ministri, sottosegretari, senatori, deputati ecc. Tutti come ossessi, ogni qualvolta è capitato a loro tiro una telecamera od un semplice taccuino di un cronista, hanno recitato sempre la stessa litania. – “Onorevole, scusi, ma 25 miliardi di tagli alla Scuola pubblica, alla Sanità, agli Enti locali non incideranno direttamente sui cittadini?” E quello risponde: “Assolutamente No! Il governo Berlusconi non metterà le mani nelle tasche degli italiani”. Che, a via di sentirlo continuamente ripetere, ti accorgi che fa pure rima. Mani… italiani, italiani… mani. E ancora. “Signor ministro, ma la manovra chiude le finestre pensionistiche, blocca i contratti nel pubblico impiego e per la crescita contiene poco o niente”? E il Signor ministro a sua volta ribatte quasi indispettito per la domanda. “E’ l’Europa che ce l’ha chiesto e comunque, il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani”. Amen. Mani, mani, mani… che ricorda tanto quel “Money, money, money”… di Liza Minelli. E Poi? E poi, ti vai a leggere la “Manovra” – fino a qualche giorno fa custodita gelosamente dal ministro dell’Economia, manco fosse il “Terzo segreto di Fatima” – che proprio in questi giorni comincia il suo iter al Senato, e scopri, tra le altre, che all’art. 15 (commi 1 – 3) del Decreto del governo (ed in quanto tale, ricordiamolo, è già attivo) si prevede l’istituzione di pedaggi sui raccordi autostradali e sulle autostrade gestite direttamente dall’Anas. Cioè, la gran parte della rete autostradale italiana. Allora, occorre mettersi d’accordo. “Il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani” come dice, semplicemente perché le porgerà direttamente dallo sportello di un casello autostradale! Ma vediamo meglio questo articolo ed i suoi commi connessi.

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Il condono è servito, ma servirà?

Condono edilizio – La chiamano “regolarizzazione catastale degli immobili mai dichiarati” ma rischia di diventare un condono più o meno mascherato. Vediamo di cosa si tratta e quanto potrà contribuire a “mettere in sicurezza i Conti pubblici”, come oggi sostiene il Governo.

Avevano detto che la crisi “era alle spalle”, che ne “siamo usciti prima e meglio degli altri”, che non c’era “alcuna necessità di una manovra correttiva” e che – e lo dicono ancora oggi – “avevano messo a sicuro i Conti pubblici”. La manovra varata dal governo tra urla, minacce di dimissioni di questo o quel ministro e i loro numerosi mugugni poiché dovranno “tagliare” fette del loro budget smentisce tutto questo ottimismo di facciata. Adesso li chiamano “tagli degli sprechi”. Chissà perché questi sprechi a nessuno è mai venuto in mente di tagliarli prima? Eppure, questo governo è in carica già da due anni. Biennio in cui tutti (ma proprio tutti) i fondamentali macroeconomici del nostro paese sono peggiorati. Meno Pil, più Debito pubblico, più Deficit, più Spesa pubblica improduttiva, meno Entrate fiscali, meno Avanzo primario, meno Reddito pro-capite, più Disoccupazione e meno Occupazione e dulcis in fundo più Pressione fiscale, con buona pace di chi ancora dice di non aver messo le mani nelle tasche degli Italiani. Dopo lo “scudo”, ossia il condono fiscale che ha favorito i grandi evasori che hanno portato illegalmente capitali all’estero, adesso si prepara la “sanatoria” per quelli che i propri “beni” non potevano proprio esportarli “fisicamente”: gli immobili.

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Conti pubblici, ancora previsioni sbagliate del governo

Giulio TremontiPuntualmente le anticipazioni del governo vengono smentite dalla realtà. Secondo l’ultima RUEF (Relazione Unificata sull’Economia e sulla Finanza) ancora una volta il ministero dell’Economia ha sbagliato le sue precedenti previsioni. E poi i mercati diffidano di noi…

Con la presentazione dell’ultima RUEF, ossia la Relazione Unificata sull’Economia e sulla Finanza, il governo oltre al consuntivo del 2009 ha presentato le previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica per il 2010 e per il 2011. Il consuntivo 2009 tiene conto delle ultime verifiche dell’Istat che non sono più, ovviamente, stime ma rappresentazioni “finali” delle varie rilevazioni. In base a questi dati ora disponibili risulta ancora una volta che tutte le previsioni del governo, fornite periodicamente alla stampa e anche alle altre istituzioni come la stessa Unione europea, sono risultate sbagliate.

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