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Usa, per i Repubblicani è ora di proibire il sesso orale!

Oral girl – Presentate una serie di proposte shock dei GOP texani. Dalla reintroduzione del reato di sodomia al divieto nel sesso etero delle “perversioni” come il sesso orale ed anale. Infine, sfrattare l’Onu dal suolo americano!

I repubblicani americani, i cosiddetti Gop, se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Quando si tratta di proposte bizzarre o quantomeno curiose, diventano una miniera inesauribile. Se poi i Gop sono quelli texani, quelli dove milita da decenni tutta la schiatta dei Bush, la cosa, se possibile, diventa ancora più evidente. I repubblicani del Texas, quasi per definizione, sono molto conservatori e, in tema religioso, molto bigotti. L’ultima loro proposta prevede il ripristino delle leggi che vietano la sodomia, altrimenti nota come omosessualità. E non solo, secondo una parte della stessa corrente conservatrice del partito che ha per simbolo il “Grande elefante”, anche il sesso “etero” deve essere regolamentato e praticato “senza perversioni”, perciò deve essere bandita sia la pratica del sesso orale sia di quello anale!

[Pubblicato su : Giornalettismo]

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La destra Usa: “La Coppa del mondo? Un complotto della sinistra”

Sud Africa 2010 – Neocons alla riscossa, contro il calcio. “E’ una cospirazione socialista che minaccia i tradizionali valori americani”. Intanto, dati alla mano, anche oltreoceano il soccer è un fenomeno in continua crescita e per ora ancora sano, senza hooligans, polemiche, processi e Luciano Moggi.

In Italia, come sappiamo, sia la destra sia la sinistra considerano il campo di calcio quasi come una normale appendice al loro teatrino politico. Si discute di arbitri, violenza negli stadi, “sudditanza psicologica” e, ovviamente, di conflitto d’interessi. Non si contano poi le ospitate ai vari “Prociessi” di Biscardi ed altre trasmissioni affini, dove loro, i nostri politicanti, hanno la possibilità di dare libero sfogo alla vis polemica. In un paese dove almeno una cinquantina di milioni di nostri connazionali – quindi, politici di ogni ordine e rango compresi – ambiscono al ruolo di CT della nazionale, tutto sommato, può essere un fenomeno “anche” normale. Il discorso cambia, però, se la polemica intorno al “pallone”, viene dagli Stati Uniti d’America. Infatti, proprio in questi giorni, mentre in Sud Africa si sta celebrando la fase finale del Mondiale di calcio, negli States sta infuriando una polemica dai toni tanto aspri quanto sciovinisti, imbastita da diversi esponenti e circoli GOP, ossia i Repubblicani contro l’agente “soccer” che inquinerebbe i tradizionali valori americani.

[Prosegue su: Giornalettismo]