Idee, pensieri e riflessioni

Articoli con tag “finanza

Evasione fiscale record, per chi suona la campanella di Tremonti?

Tremonti e Bossi – Agli evasori sono bastati appena 5 mesi per eludere agli occhi del Fisco ben 22 miliardi di euro, ossia quasi quanto il governo si appresta a tagliare e a ricavare con tasse e balzelli dalle tasche degli italiani nei prossimi due anni (24 mld).

L’Italia, come sappiamo è un Paese di santi, di poeti, di navigatori e, soprattutto, di evasori fiscali. Una categoria che davvero non conosce la parola crisi. Tra questi troviamo artigiani, commercianti, medici, avvocati e piccoli professionisti. Ci sono, ad esempio, pellicciai che dichiarano 300mila euro, ma solo mezzo di guadagno, salumieri che non superano i 20mila e gioiellieri, poveracci, che si fermano a 15. Certo, nessuno vuole fare di “tutta un erba un fascio”, ad esempio gli artigiani stufi di finire sempre all’indice ed irritati dalle denunce, se la prendono, non senza qualche buona ragione, con le grandi aziende, le Spa associate in Confindustria, ree di non dichiarare i loro profitti. Confindustria, a sua volta ribadisce di pagare all’erario fino all’ultimo centesimo; in realtà, statistiche alla mano, lo farebbero solo il 60% di queste. Ed intanto, pensionati e lavoratori dipendenti, come Totò, continuano a recitare il loro triste mantra: “ed io pago, ed io pago”. Anche perché, sono i soli che non possono farne a meno ed è su di loro che la mannaia del Fisco si accanisce.

[Pubblicato su: Giornalettismo]

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La ricchezza nascosta della Chiesa di Ratizinger

Papa – Un’inchiesta del noto settimanale tedesco Der Spiegel denuncia la gestione a dir poco opaca dei beni della chiesa cattolica tedesca. Un nuovo scandalo bussa alla porte del Paradiso?

Come se non bastassero i numerosi abusi a sfondo sessuale e pedofilo venuti alla luce un po’ dappertutto nel mondo, una nuova serie di scandali finanziari, dalle piccole e grandi ruberie al finanziamento illecito fino all’uso tutt’altro che caritatevole delle quote “pubbliche” di denaro assegnate dai cittadini e dallo Stato, sta scuotendo le fondamenta della Chiesa cattolica tedesca. Per ora, quasi nessuno annuncia contrizioni di sorta anzi, c’è chi minaccia querele e chi si trincera dietro un eloquente “No comment”, tuttavia c’è già chi è disposto a scommettere che molto presto la “questione finanziaria” – in Germania come Italia e altrove – finirà col mettere in serio imbarazzo la stessa “stanza dei bottoni” vaticana.

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Il governo, la lotta all’evasione e quei numeri scritti sulla sabbia

GdF – Secondo il ministero dell’Economia, dai soli “nuovi” provvedimenti anti-evasione fiscale, nel 2011 dovrebbero arrivare nelle casse dello Stato più di 4 mld di euro. Una cifra dubbia, in gran parte campata in aria. Vi spieghiamo perché.

La manovra correttiva dei nostri Conti pubblici, è contenuta nel decreto legge, numero 78. Forse, è un presagio… almeno stando all’interpretazione che ne dà la Smorfia napoletana. Del resto, lo stesso governo, deve aver ricorso non poco alla “cabala” in sede di certe previsioni di gettito, specie per quanto riguarda alcuni dei provvedimenti adottati per fare fronte, almeno a chiacchiere – spiegheremo, poi il perché – all’evasione fiscale. Infatti, ad una lettura un po’ più attenta dei dispositivi predisposti varati dall’esecutivo berlusconiano, ci si rende subito conto come molte delle poste date per sicure siano quantomeno aleatorie, mentre altre appaiono del tutto fantasiose. Più che scritte in calce ad una legge dello Stato (per quanto ancora in attesa di conversione dal Parlamento) sembrano invece tracciate con un dito sulla sabbia.

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Conti pubblici, ancora previsioni sbagliate del governo

Giulio TremontiPuntualmente le anticipazioni del governo vengono smentite dalla realtà. Secondo l’ultima RUEF (Relazione Unificata sull’Economia e sulla Finanza) ancora una volta il ministero dell’Economia ha sbagliato le sue precedenti previsioni. E poi i mercati diffidano di noi…

Con la presentazione dell’ultima RUEF, ossia la Relazione Unificata sull’Economia e sulla Finanza, il governo oltre al consuntivo del 2009 ha presentato le previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica per il 2010 e per il 2011. Il consuntivo 2009 tiene conto delle ultime verifiche dell’Istat che non sono più, ovviamente, stime ma rappresentazioni “finali” delle varie rilevazioni. In base a questi dati ora disponibili risulta ancora una volta che tutte le previsioni del governo, fornite periodicamente alla stampa e anche alle altre istituzioni come la stessa Unione europea, sono risultate sbagliate.

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