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M’abituerò (Ligabue)

M'abituerò

M’abituerò a non trovarti
M’abituerò a voltarmi e non ci sarai
M’abituerò a non pensarti
Quasi mai, quasi mai, quasi mai

Alla fine c’è sempre uno strappo
E c’è qualcuno che ha strappato di più
Non è mai qualcosa di esatto
Chi ha dato ha dato e poi chi ha preso ha preso tutto quel che c’era
Non conta più sapere chi ha ragione
Non conta avere l’ultima parola, ora

M’abituerò a non trovarti
M’abituerò a voltarmi e non ci sarai
M’abituerò a non pensarti
Quasi mai, quasi mai, quasi mai

Alla fine non è mai la fine
Ma qualche fine dura un po’ di più
Da qui in poi si può solo andare
ognuno come può portando nel bagaglio quel che c’era
E le macerie dopo la bufera
Ricordi belli come un dispiacere, ora

M’abituerò a non trovarti
M’abituerò a voltarmi e non ci sarai
M’abituerò a non pensarti
Quasi mai, quasi mai, quasi mai

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Questa notte

La notte

Quando sei triste, normalmente, occorre rifuggire dalle canzoni tristi. Sono uno straordinario catalizzatore di ricordi, sensazioni e pensieri che, quasi sempre, ti fanno ancora troppo male. Eppure, talvolta, ci sono anche canzoni tristi che finiscono per darti una mano e tirarti fuori da quella fossa che ti stai scavando, più o meno inconsapevolmente, giorno dopo giorno. Il dolore va accettato, è normale stare così, non c’è alcuna vergogna ad ammetterlo. Lo si accetta e si aspetta che prima o poi passi via. Come la notte. Non si può soccombere alle sensazioni ed ai ricordi, farsi ancora schiacciare da ciò che si sente. Una ferita si rimargina solo se è pulita. (P.)

(La notte, Arisa) – Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare
perché mi porto un dolore che sale che sale
Si ferma sulle ginocchia che tremano e so perchè
E non arresta la corsa lui non si vuole fermare
perché è un dolore che sale che sale e fa male
Ora è allo stomaco fegato vomito fingo ma c’è
E quando arriva la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti, si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci l’amore continuerà
Lo stomaco ha resistito anche se non vuol mangiare
Ma c’è il dolore che sale che sale e fa male
Arriva al cuore lo vuole picchiare più forte di me
Prosegue nella sua corsa si prende quello che resta
Ed in un attimo esplode, mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c’è
E sale e scende dagli occhi… il sole adesso dov’è?
Mentre il dolore sul foglio è seduto qui accanto a me
Che le parole nell’aria sono parole a metà…
Ma queste sono già scritte e il tempo non passerà
Ma quando arriva la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perché
Né vincitori né vinti, si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci e l’amore poi continuerà…

E quando arriva la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perché
Né vincitori né vinti, si esce sconfitti a metà
L’amore può allontanarci e la vita poi continuerà.