Idee, pensieri e riflessioni

Articoli con tag “crisi

2011: ci aspetta una nuova recessione dell’economia mondiale?

soldi – Mentre le grandi economie mondiali stanno dando i primi segnali di ripresa, diversi esperti ed analisti già avvertono che l’anno prossimo potrebbe giungere una nuova grande crisi economica globale.

L’economia mondiale potrebbe cadere in una nuova grande depressione nel 2011? Nonostante i segni di ripresa dalla recessione si stiano consolidando nei vari paesi, diversi analisti economici ed autorità governative di tutto il mondo sostengono che nuovi ed inquietanti segnali d’allarme sono all’orizzonte e che bisogna prestare loro molta attenzione. I due pericoli principali sono, manco a dirlo, ancora una volta i debiti e la paura, che come sappiamo oggi abbondano nel mondo finanziario.

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Emergenza rifiuti, in Campania cadono tutti i bluff del governo

Rifiuti Campania – E’ stato uno dei cavalli di battaglia del centrodestra alle ultime elezioni politiche. Si è millantato un miracolo che, in realtà, non c’è mai stato. Ora i nodi vengono ancora al pettine. Si parla di nuova emergenza già in estate.

Mentre l’inceneritore di Acerra, l’unico costruito in tutta la regione dopo la “grande crisi” del 2007-2008, funziona ancora a scappamento ridotto a causa dell’ennesimo incidente occorso, stanno venendo alla luce gli ingenti debiti lasciati in eredità dal Commissariato straordinario ai rifiuti di Guido Bertolaso. Più di 20 Milioni di euro, a tanto ammonterebbe il debito lasciato dal governo che ancora dove “saldare” le cifre pattuite con le società di gestione e gli stessi Enti locali dove sono state disseminate diverse discariche e gli stessi Stir per la produzione di ecoballe. A questo si affianca il pericolo – per molti assai concreto – dello scoppio di una nuova emergenza, forse già la prossima estate, con tanto di rifiuti nuovamente disseminati per le strade dei centri cittadini – da molte periferie, in realtà, non sono stati quasi mai rimossi – e di Napoli, in particolare.

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Il Financial Times diffida dell’austerity all’italiana

Financial Times – Mentre il governo s’appresta a varare una manovra correttiva fatta di tagli e sacrifici, il quotidiano economico della City sospetta che dietro la brusca svolta “rigorista” di Tremonti ci siano problemi ben più seri nei nostri Conti pubblici. Gli speculatori mirano al default delle nostre Regioni?

Austerity all’italiana, così il Finacial Times titola un suo sarcastico articolo sull’improvvisa svolta “rigorista” che dovrebbe materializzarsi ad horas nella manovra correttiva che il governo di Silvio Berlusconi s’appresta a licenziare. Per il popolare quotidiano della City londinese, tuttavia, questa repentina conversione al “rigore e all’austerità” appare quantomeno sospetta. Certo, nello scenario europeo di oggi, non siamo i soli a dover “svoltare”. Infatti, anche altri governi europei annunciano drastici tagli e maggior rigore e controllo delle loro finanze. In Germania, Francia, Spagna e Regno Unito, per esempio, si annunciano importanti manovre economiche di entità uguale se non maggiore alla nostra. Sono manovre correttive, tuttavia, giustificate dai pesanti esborsi che quei governi hanno dovuto sostenere per impedire possibili fallimenti nei loro rispettivi sistemi bancari, questi ultimi molto più esposti del nostro ai nuovi strumenti della cosiddetta “finanza creativa”. In Italia, invece, nessuna banca è fallita. L’unico provvedimento predisposto dal governo è stato l’istituzione dei cosiddetti “Tremonti bond” che, peraltro, quasi nessuna banca ha poi sottoscritto.

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