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Articoli con tag “conti pubblici

Il governo, la lotta all’evasione e quei numeri scritti sulla sabbia

GdF – Secondo il ministero dell’Economia, dai soli “nuovi” provvedimenti anti-evasione fiscale, nel 2011 dovrebbero arrivare nelle casse dello Stato più di 4 mld di euro. Una cifra dubbia, in gran parte campata in aria. Vi spieghiamo perché.

La manovra correttiva dei nostri Conti pubblici, è contenuta nel decreto legge, numero 78. Forse, è un presagio… almeno stando all’interpretazione che ne dà la Smorfia napoletana. Del resto, lo stesso governo, deve aver ricorso non poco alla “cabala” in sede di certe previsioni di gettito, specie per quanto riguarda alcuni dei provvedimenti adottati per fare fronte, almeno a chiacchiere – spiegheremo, poi il perché – all’evasione fiscale. Infatti, ad una lettura un po’ più attenta dei dispositivi predisposti varati dall’esecutivo berlusconiano, ci si rende subito conto come molte delle poste date per sicure siano quantomeno aleatorie, mentre altre appaiono del tutto fantasiose. Più che scritte in calce ad una legge dello Stato (per quanto ancora in attesa di conversione dal Parlamento) sembrano invece tracciate con un dito sulla sabbia.

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Il Financial Times diffida dell’austerity all’italiana

Financial Times – Mentre il governo s’appresta a varare una manovra correttiva fatta di tagli e sacrifici, il quotidiano economico della City sospetta che dietro la brusca svolta “rigorista” di Tremonti ci siano problemi ben più seri nei nostri Conti pubblici. Gli speculatori mirano al default delle nostre Regioni?

Austerity all’italiana, così il Finacial Times titola un suo sarcastico articolo sull’improvvisa svolta “rigorista” che dovrebbe materializzarsi ad horas nella manovra correttiva che il governo di Silvio Berlusconi s’appresta a licenziare. Per il popolare quotidiano della City londinese, tuttavia, questa repentina conversione al “rigore e all’austerità” appare quantomeno sospetta. Certo, nello scenario europeo di oggi, non siamo i soli a dover “svoltare”. Infatti, anche altri governi europei annunciano drastici tagli e maggior rigore e controllo delle loro finanze. In Germania, Francia, Spagna e Regno Unito, per esempio, si annunciano importanti manovre economiche di entità uguale se non maggiore alla nostra. Sono manovre correttive, tuttavia, giustificate dai pesanti esborsi che quei governi hanno dovuto sostenere per impedire possibili fallimenti nei loro rispettivi sistemi bancari, questi ultimi molto più esposti del nostro ai nuovi strumenti della cosiddetta “finanza creativa”. In Italia, invece, nessuna banca è fallita. L’unico provvedimento predisposto dal governo è stato l’istituzione dei cosiddetti “Tremonti bond” che, peraltro, quasi nessuna banca ha poi sottoscritto.

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Conti pubblici, ancora previsioni sbagliate del governo

Giulio TremontiPuntualmente le anticipazioni del governo vengono smentite dalla realtà. Secondo l’ultima RUEF (Relazione Unificata sull’Economia e sulla Finanza) ancora una volta il ministero dell’Economia ha sbagliato le sue precedenti previsioni. E poi i mercati diffidano di noi…

Con la presentazione dell’ultima RUEF, ossia la Relazione Unificata sull’Economia e sulla Finanza, il governo oltre al consuntivo del 2009 ha presentato le previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica per il 2010 e per il 2011. Il consuntivo 2009 tiene conto delle ultime verifiche dell’Istat che non sono più, ovviamente, stime ma rappresentazioni “finali” delle varie rilevazioni. In base a questi dati ora disponibili risulta ancora una volta che tutte le previsioni del governo, fornite periodicamente alla stampa e anche alle altre istituzioni come la stessa Unione europea, sono risultate sbagliate.

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