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“Vassallo è attendibile”. E Cosentino?

Nicola Cosentino – “Le recenti informazioni ricevute dal collaboratore di giustizia sul conferimento di rifiuti nelle discariche Resit e Novambiente corrispondono a quanto da noi anticipato. Possiamo affermare che quanto ora raccontatoci da Vassallo per questi luoghi e per quegli anni è attendibile”. Sono le conclusioni del professor Balestrieri, consegnate al Pm Alessandro Milita e al capo della Dda di Napoli, Federico Cafiero de Raho. Secondo il perito, “il manager dei rifiuti” non ha mentito quando ha raccontato chi, come e quando ha avvelenato la Campania.

Non solo, Gaetano Vassallo ha anche accusato diversi politici tra cui il sottosegretario all’Economia, presidente del Cipe e coordinatore regionale del Pdl Nicola Cosentino, di aver avuto rapporti con il famigerato clan dei Casalesi. Di Vassallo, insieme a Teresa Scherillo, già mi sono occupato qualche tempo fa in una bella inchiesta e in diversi altri articoli pubblicati per Giornalettismo. Tra l’altro, si legge nella stessa “Ordinanza d’arresto” comminata a carico del sottosegretario berlusconiano – poi rigettata dal voto negativo della Camera – che per Vassallo “Cosentino sapeva che io ero socio della ECO4 e sapeva perfettamente dei miei rapporti con la famiglia Bidognetti, per la quale ero il referente all’interno della società”. Vassallo, considerato l’imprenditore dei Casalesi sostiene di aver conosciuto Cosentino attraverso il boss Francesco Bidognetti, alias “Cicciotto ‘e Mezzanotte”. Dopo l’assegnazione al fratello Salvatore di un appalto per la raccolta di rifiuti sul comune di San Cipriano, Gaetano Vassallo fu convocato direttamente da Bidognetti “affinché indicessi una riunione con le maestranze per sostenere il candidato Nicola Cosentino per le elezioni provinciali. Me lo presentò come suo amico e io personalmente ebbi a prelevare il Cosentino insieme al fratello minore e a portarlo presso il deposito ove erano state riunite le maestranze, invitandole al voto secondo le indicazioni di Francesco Bidognetti”.

Adesso delle due, l’una. Se Vassallo è attendibile, perché Cosentino è ancora al suo posto?


Per la Campania il condono arriva in anticipo

Dissesto – In attesa della sanatoria edilizia per tutto il territorio nazionale, prevista nella manovra correzione appena varata dal Cdm, siccome in Campania non ci facciamo mancare proprio niente… abbiamo bruciato già le tappe.

Stop agli abbattimenti fino a giugno 2011, un anno di tempo per trovare una soluzione al problema magari nelle pieghe della manovra finanziaria del governo. Il Senato con 135 voti a favore e 112 voti contrari e un astenuto ha approvato il decreto legge che sospende temporaneamente le demolizioni in Campania di case destinate a prime abitazioni che sono abusive. Il provvedimento ora passa all’esame della Camera. Favorevoli Pdl e Lega, contrari Pd, Idv e Udc. Il decreto, che è composto da un solo articolo, sospende le demolizioni richieste dall’autorità giudiziaria in attesa di una ricognizione della situazione. Le demolizioni sono sospese fino al 30 giugno 2011“. Se al primo temporale magari ci scappa un morto – come spesso capita da queste parti, con un territorio esposto a grave rischio idrogeologico e appunto martoriato dall’abusivismo – saprete con chi prendervela, oppure no?


Emergenza rifiuti, in Campania cadono tutti i bluff del governo

Rifiuti Campania – E’ stato uno dei cavalli di battaglia del centrodestra alle ultime elezioni politiche. Si è millantato un miracolo che, in realtà, non c’è mai stato. Ora i nodi vengono ancora al pettine. Si parla di nuova emergenza già in estate.

Mentre l’inceneritore di Acerra, l’unico costruito in tutta la regione dopo la “grande crisi” del 2007-2008, funziona ancora a scappamento ridotto a causa dell’ennesimo incidente occorso, stanno venendo alla luce gli ingenti debiti lasciati in eredità dal Commissariato straordinario ai rifiuti di Guido Bertolaso. Più di 20 Milioni di euro, a tanto ammonterebbe il debito lasciato dal governo che ancora dove “saldare” le cifre pattuite con le società di gestione e gli stessi Enti locali dove sono state disseminate diverse discariche e gli stessi Stir per la produzione di ecoballe. A questo si affianca il pericolo – per molti assai concreto – dello scoppio di una nuova emergenza, forse già la prossima estate, con tanto di rifiuti nuovamente disseminati per le strade dei centri cittadini – da molte periferie, in realtà, non sono stati quasi mai rimossi – e di Napoli, in particolare.

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