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Mi manchi

Mi Manchi

E’ triste
pensarti lontano,
immergermi nel tuo silenzio
e fingere di non capire.

Quante parole
vorrei  dirti,
quante
invece da dimenticare,
tante
le ho lasciate cadere e finire
in dubbi mai svelati.

Mi manchi,
nel silente respiro delle notti
rinchiuso in questa cella di cemento,
al sorgere inquietante del giorno,
nella fredda mattina
trapassato dal vento.

Mi manchi,
tra le pesanti pieghe
dei miei sogni
quando la tua voce appare
e poi si perde
al mio risveglio,
quando svanisce il sogno
e io m’accorgo
d’aver paura di rincorrerti
e di non poterti più raggiunge.
Di ritrovarmi solo fino
alla fine dei miei giorni. – P.


Ti Amo

 

Non ho tempo per riflettere,
il mio cuore non ha freni, non vuole fermarsi.
Corro ad occhi chiusi per non
vedere ciò che si allontana
ma per immaginare ciò che si avvicina,
è così che trovo l’energia,
mi scorre nelle vene
sperando che duri a domattina.

La senti la mia musica?
Eppure canto così chiaro.
La troverò una via d’uscita?
No, finché non troverò di nuovo
la mia ragione di vita.

Pelle, carne e saliva,
mani che sfuggono al controllo,
fantasie della mente che ci invadono,
è un dialogo senza voce,
capisco perfettamente un linguaggio senza traduzioni,
una lingua senza pudore. Ti Amo. – P.


Ho bisogno di te

Ho bisogno di te
per placare le miei paure
figlie di una vita stanca,
per dare sollievo
alla mia anima piegata.

Ho bisogno di te
per cogliere l’essenza
primaria della mia esistenza,
per respirare e vivere
il profumo di un vero amore.

Ho bisogno di te, infinitamente di te.
Ogni sogno, ogni pensiero
s’infrange, nelle tua dolorosa assenza,
perdendosi, in una lontananza muta e greve.

Questo è il mio frutto avvelenato,
l’ira di un amore soffocato.
Grida, nel buio e nel dolore,
delle labbra bruciate, dall’eco assordante.

Ho bisogno di te,
mentre affoga, nel sonno più depresso
il tuo non ritorno. – P.


‘A cchiu’ bella cosa

Culo bello, culo ‘ncerato e tunno,
tuosto e chino, pare ‘e marmo,
‘ca dopo pure ciento vote maniato,
rieste sempe tondo, comme ‘o munno.

Culo, muntagna ‘e passione senza funno,
‘ca si te sonno annanze a me, tutto appusuliato,
quanno me sceto sto’ ancora tutto arrapato.

Culo, frisco comme ‘na rosa, liscio comme ‘na pesca,
nun me fa spanteca’ matina e sera,
viene a cunzulà ambressa, chest’anema ‘npena.

Quanno è bello accarezza’ ‘stu mazzo,
‘sti pacche toste e ‘stu pare ‘e ccosce.
Culo, frutto carnale ca me ‘nfoca ‘a passione.
Strignete forte attuono a ‘stu cazzo.
Arapete tutto, e famme ascì pazzo! – P.


Polvere di te

Polvere di te

Ti sogno ogni notte
Ti inseguo continuamente senza mai raggiungerti
Ti cerco senza sosta in ogni momento della mia vita

Ti immagino, mi sembra quasi di scorgerti
sì, sei proprio tu
dietro quella nuvola lontana
sopra l’infinità del mare.
Con il tuo respiro, gonfi e spingi le mie vele sdrucite

E allora combatto, mi affanno,
sudo, soffro
mentre lentamente ti avvicini
comincio a sentire il tuo profumo
a percepire il tuo rassicurante calore
a intravedere i tuoi aggraziati lineamenti
a udire la tua tenera voce
a riconoscere il tuo dolcissimo sguardo.

Sto per toccare un lembo della tua veste,
credo di essere giunto la dove so che è difficile arrivare,
La tua mano si chiude intorno la mia.
Io la stringo e poi la riapro,
e allora mi rendo conto di averti solo sfiorata.

Il tuo palmo è ricoperto di polvere scintillante
polvere che mi è entrata dentro
polvere che ora viaggia assieme ai miei desideri,
polvere che ormai è parte di me.
Polvere di Felicità, di Gioia. Polvere d’Amore.
Polvere di te. – P.


Come una stella

Il tuo sorriso cade come una stella,
in questa calda notte d’agosto,
da un cielo buio eppur non tenebroso.
Tu, sogno atteso per una vita,
illumini la mia anima, dai calore al mio cuore.

Ritrovo così la tua voce
che non lascia mai la mia mente,
e i miei pensieri solo ora danzano felici
accompagnati da questo vento caldo che volge
foglie e rami.

Il tuo respiro mi porta,
con soffice volo,
il profumo della passione che pervade quest’aria.
Mi sembra di sentire il tepore del tuo viso,
la leggerezza e la grazia delle tue labbra,
in brividi d’amore finalmente abbracciati
attendiamo così,
noi cuori lontani,
l’alba di domani… riscaldati dal Sole. – P.


Sei sogno, sei tu

Sogno

Esistevi nei mie sogni e te ne sei impadronita.

Dai miei sogni sei uscita per entrar nella mia vita.

Hai svegliato, all’improvviso, e sconvolto così i miei sensi.

E dirigi il mio vagare, molto più di quanto pensi.

Sei il mio digiuno, il mio pensiero, il mio respiro.

E vorrei trovarti lì, alla fine di ogni giro.

Non comprendo e non mi spiego come potresti sceglier me?

Poco importa, sei un sogno. Non c’è sempre un perché. – P.


E’ proibito non sorridere… (Pablo Neruda)

Neruda

E’ proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.

E’ proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà.

E’ proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.

E’ proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.

E’ proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.

E’ proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.

E’ proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perchè le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.

E’ proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.

E’ proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che ciò che la vita ti dona, 
allo stesso modo te lo può togliere.

E’ proibito non cercare la tua felicità,
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso. – Pablo Neruda

Sarà proibito… ma oggi è anche tanto difficile. – P.


Eh… già (Vasco Rossi)

Eh già
eh già
sembrava la fine del mondo
ma sono ancora qua
ci vuole abilità
eh, già
il freddo quando arriva poi va via
il tempo di inventarsi un’altra diavoleria

eh, già
sembrava la fine del mondo
ma sono qua
e non c’è niente che non va
non c’è niente da cambiare

col cuore che batte più forte
la vita che va e non va
al diavolo non si vende
si regala

con l’anima che si pente
metà e metà
con l’aria, col sole
con la rabbia nel cuore
con l’odio, l’amore
in quattro parole
io sono ancora qua

eh, già
eh, già
io sono ancora qua

eh, già
ormai io sono vaccinato, sai
ci vuole fantasia
e allora che si fa?
eh, già
riprenditi la vita che vuoi tu
io resto sempre in bilico
più o meno, su per giù

più giù, più su
più giù, più su

più su, più giù
più su, più giù
più su, più giù
più su

col cuore che batte più forte
la vita che va e non va
con quello che non si prende
con quello che non si dà

poi l’anima che si arrende
alla malinconia
poi piango, poi rido
poi non mi decido
cosa succederà?

col cuore che batte più forte
la notte ha da passà
al diavolo non si vende
io sono ancora qua

eh, già
eh, già
io sono ancora qua
eh, già
eh, già
io sono ancora qua
io sono ancora qua
eh, già
eh, già


Dimenticarti è poco

Dimenticarti è poco

È duro, senza dubbio, non essere più amati quando si ama;
ma niente in confronto a essere ancora amati quando non si ama più. – Georges Courteline

Vieni a galla nei ricordi
nel mezzo dell’oceano
spunti come un ramo secco
nel verde immenso a maggio
nelle cose che ho preso e che ho cambiato
ci sei e ci resterai
un “TI AMO” salvato andrebbe invece
sempre cancellato

così come il tuo bel nome
che ancora suona forte
via regali via dettagli
cornici solo vuote
se bastasse davvero tutto questo
sarebbe tutto a posto
ma ho paura che a questo giro invece
dimenticarti è poco

dimenticarti sarà per l’altra vita
questa è già piena di corsi e di ricorsi
di capelli tuoi tanti che ho raccolto
in casa e per la strada
di promesse che ho mantenuto solo
quand’era troppo tardi

la tua voce è un suono lungo
come una nave in porto
l’espressione del tuo volto
è chiara ma non troppo
questa lunga convalescenza spero
mi renderà più forte
ma se adesso qualcosa mi toccasse
troverebbe il vuoto

dimenticarti è poco e non ha senso
niente mi sposta da il punto che mi hai dato
sono troppe le cose a cui di colpo
hai tolto e luce e fiato
sono pezzi di vita che a fatica
avevo costruito

grazie di tutto eternamente grazie
meglio aver male che essere un fantasma
grazie per i tuoi giorni giovani che a me hai dedicato
grazie per i tuoi fronte contro fronte

dimenticarti è poco
dimenticarti è poco – Biagio Antonacci