Idee, pensieri e riflessioni

Giornalettista

L’istinto? Meglio della ragione

Istinto e ragione

Tra istinto e ragione

Agire d’istinto è meglio che ragionare. La prima impressione che si affaccia nella nostra mente è spesso quella giusta. Questa è la conclusione a cui sono giunti i rivoluzionari risultati di una ricerca di due psicologhe inglesi.

Il nostro istinto non sbaglia mai e le decisioni migliori si prendono in una frazione di secondo. Il primo pensiero che si affaccia nella nostra mente è, il più delle volte, un’impressione corretta che merita di essere seguita con fiducia. Infatti, il nostro cervello è fatto in modo tale da riuscire a riconoscere una situazione prima ancora che le parole siano in grado di esprimerla in forma compiuta. Così esso elabora una soluzione possibile che, la maggior parte delle volte, è più corretta di quella che potrebbe emergere dopo un lungo ragionamento.

La scoperta appartiene a un’affermata psicologa, la dottoressa Li Zhaoping del dipartimento di Psicologia dell’Università di Londra, autrice insieme alla sua collega la dottoressa Nathalie Guyader, di uno studio rivoluzionario recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista inglese Current Biology. I risultati di questo studio dimostrano chiaramente che la prima impressione che si affaccia nella nostra mente è davvero quella giusta, in grado di offrirci una visione corretta delle situazioni […]

Ci sono dei momenti in cui non fa bene pensare.
Più ci rifletti e più ti sembra Folle.
Più cerchi di trovare la via, e più ti appare come labirinto.
Più tenti di arrivare al nodo problematico, più i fili della ragione si aggrovigliano,
ti si attorcigliano intorno.
Sono quei momenti in cui devi fare una sola cosa: agire d’istinto.
Non pensarci più.  Decidi, Agisci, Corri, Dillo, Fallo! – Anton Vanligt, Mai troppo folle.



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Storia di un rubacuori

Il rubacuoriLa polizia ha fermato un piazzista cinquantenne, un ingegnere ex dirigente di una grossa multinazionale dell’elettronica, riciclatosi in commesso viaggiatore e venditore porta a porta.

La crisi economica non c’entra. L’ing. ha scelto di diventare un rappresentante di cuori, cornee, fegati, pancreas e reni. C’è un mucchio di gente in attesa di un trapianto. Liste d’attesa interminabili. Pochi donatori, molti malati. Il costo di un rene è di 20.000 Euro. Per cuore e pancreas non c’è prezzo, si aggiudicano al miglior offerente. Senza un rene si può vivere, senza una cornea si può ancora vedere con l’altra, ma senza cuore o pancreas – come dire? – o la borsa o la vita. Questi ultimi possono essere trapiantati solo da persone defunte e pre-consenzienti.

Così, i piazzisti di cuori girano il mondo come trottole. Generalmente si tratta di persone “perbene” o se volete “normali”. Magari hanno studiato da giovani dalle suore; hanno visto Pinocchio con i loro bambini seduti accanto, ridono alle battute di Fiorello e Bonolis in tv e il lunedì, famelici di risultati, si tuffano nella Gazzetta dello sport.

Poi baciano la moglie sul naso. Lei gli sussurra: “Non ti stancare troppo. Ti ho stirato il pigiama, te l’ho messo in valigia con le pillole per la pressione”. E partono in business class. Tre poltrone prenotate. Lui, il rappresentante di cuori, davanti, in gessato e Church lucidate, e molte file dietro, in turistica, due sgherri che finge di non conoscere. Destinazione: America latina, India o qualche villaggio di pescatori del Sud-est asiatico.

Sapete che succede? No? Va bene ve lo dico, conosco il gioco. Si compra un bambino per pochi dollari da una famiglia così affamata che il cannibalismo è una speranza. Il nostro rappresentante sarà molto convincente, prometterà adozioni internazionali e pagherà poco ma cash. L’adottato saluta mamma e papà. Immaginatevi la sua piccola mano magra in quella grande e paterna del “nostro” commesso bianco. Girato l’angolo di casa, entrano in azione gli sgherri che prelevano il piccolo, mentre il piazzista sale su in hotel per rinfrescarsi. Lo sfortunato viene portato in una clinica degli orrori, l’ammazzano e congelano il pancreas e il cuore.

E’ dura la vita del “nostro” commesso viaggiatore. Ancora taxi, aeroporto, check-in, fusi orari, lunghe trasvolate. Ma all’arrivo in Occidente sarà accolto come un benefattore: un apostolo della salute. Nella sua ventiquattrore c’è un depliant molto dettagliato, con merci fresche e prezzi. Il cuore del bambino 100.000 Euro, esclusi viaggi, mance e lunghe telefonate intercontinentali.

Ah già, le telefonate… Alla moglie innanzitutto, la quale gli dirà: “Lo sai oggi Giacomino ha preso 7 al compito di matematica”. E Lui: “Sì, è davvero un bravo ragazzo”. Il piazzista, infatti, gli sta pianificando l’avvenire. Gli ha già comprato azioni e titoli di Stato, per quando sarà grande. Riattacca e chiama l’amante. “Sai, micia, sono il più grande rubacuori del mondo. Appena torno ci vediamo. Non dimenticare d’indossare quel perizoma e le autoreggenti che mi piacciono tanto ma non portare le manette, lo sai che mi fanno impressione…” Gliele dovrebbero attaccare alle palle, le manette.

Quel cuore che ha rubato invece dovrebbe pulsare in eterno nelle nostre tempie. Quel cuore che ha allungato la vita di uno stronzo, fidatevi. Se Dio esiste lo stroncherà con un infarto, a lui e al piazzista. Ma forse anche Dio ha traslocato e non risponde più, nemmeno alle maledizioni.


Da Sodoma alla Gerusalemme celeste

In fondo, quella di Annie Lobért è una storia con molti risvolti evangelici. Ex prostituta di Las Vegas, che però torna alla “Casa del Padre”, come il Figliol prodigo, che decide di darsi ad una missione molto particolare: “salvare le nostre anime”. Una “Maddalena” in chiave post moderna, o quasi che però raccoglie molta audience in tv e simpatie tra la destra religiosa. Quella stessa destra che trova le “puttane” però peccatrici immonde.

Da Sodoma alla Gerusalemme celesteLa Lobért ha lavorato 16 anni come escort a Las Vegas, Minneapolis, Minnesota e Hawaii. Una donna, direbbe qualche moralista bigotto, intrisa nel peccato, quindi. Eppure, proprio come recitano le Scritture, specie quelle del Nuovo Testamento, Annie ha visto la luce e si è redenta. Basta con la strada, basta con la prostituzione. Tanto che ha fondato una sua associazione significativamente chiamata “Hookers For Jesus” che tradotto significa “Puttane per Gesù” che ha una missione piuttosto ambiziosa. Redimerci dal peccato, tutti. E chi meglio di “chi ha tanto peccato” può ricondurci sulla retta via? Ovvio, proprio l’associazione di ex escort organizzate. Oggi la Lobér partecipa a conferenze, dibattiti e persino a trasmissioni televisive. Ha anche un suo blog dove si dice sempre disponibile a dare il consiglio ed il conforto giusto. Una buona Samaritana.

Annie Lobért sostiene di aver lasciato il suo business (sembra fosse molto famosa a Sin City, ossia la città del peccato, così come è conosciuta anche Las Vegas) su consiglio di uno dei suoi clienti abituali, che successivamente è diventato pure un suo stretto amico e collaboratore. Il bene, evidentemente, spesso deve prima travestirsi da male per avere ragione della tentazione del maligno… E’ stato proprio allora che Annie ha visto la luce, non più quella sfavillante al neon dei vari Casinò, come il celebre “Cesar Palace” o il “Pioneer”, ma quella “pura ed incontaminata” del Signore. Con una sua amica ha deciso quindi che era giunto il momento di fare una scelta di campo, un cambio radicale della sua vita e soprattutto delle sue abitudini. Ma era necessario organizzarsi. E così è nata l’associazione che prova ad aggregare varie ex prostitute e soprattutto ad aiutare quante dal baratro della prostituzione ancora devono uscire. Un’opera senz’altro meritoria. Ospite in una trasmissione Tv americana, ha spiegato le difficoltà della sua meritoria opera e il suo proposito principale “salvare le donne dal peccato”. Un’operazione molto meno semplice di quello che si possa pensare. Perché le donne che “stanno nel business” sono vere e proprie schiave, dei loro “protettori” certo, ma anche dalla loro dipendenza dai soldi. La Lobért ha in passato parlato anche in chiese e conferenze religiose in tutti gli Stati Uniti. I suoi argomenti generalmente includono una presentazione della sua testimonianza e della sua esperienze che si chiudono sempre con un messaggio di speranza: “Jesus Saves”, Gesù salva. E se non lo fa direttamente lui, l’intercessione delle sue puttane può venire senz’altro utile. Amen.

Fonte: Giornalettismo


Soccernomics: quando il Pil finisce nel pallone

Soccernomics – La vittoria di un mondiale di calcio può influenzare la crescita del Pil? Per alcuni analisti economici, statistiche alla mano, sì. Di certo, la prematura eliminazione della Nazionale di Lippi ha prodotto un danno economico, già stimato in 140mln di euro.

Può la vittoria di un mondiale di calcio avere ripercussioni sulla crescita economica di un paese? Non vi sembri una domanda peregrina poiché, già da qualche anno, diversi analisti economici, in virtù delle rilevazioni statistiche e di altre variabili che ruotano, sostanzialmente, intorno al grado di fiducia dei consumatori e delle industrie e il cosiddetto “investor sentiment”, ritengono che questo effetto positivo, effettivamente ci sia. Il Financial Times lo ha addirittura quantizzato, sostenendo che la vittoria della nazionale di un Paese ad un mondiale porta una crescita aggiuntiva della sua economia dello 0,7% rispetto al risultato dell’anno precedente, oltre ad una crescita degli indici di borsa. Questa nuova branca economica è stata battezzata “Soccernomics” dalla fusione, appunto, dei termini “soccer” (calcio) ed “economics” (economia).

[Prosegue su: Giornalettismo]


Il pastore anti-gay che si scopre orgogliosamente gay

Chiesa – Succede tutto durante un tornado. Dapprima, dice che è il “castigo di Dio per l’ingresso dei gay nel clero luterano” poi, un anno dopo, fa outing ed ammette di essere lui stesso omosessuale.

E’ passato giusto un anno dal passaggio del grande tornato che aveva colpito il centro di Minneapolis. Al suo passaggio furono scoperchiate case, abbattuti segnali stradali e sradicati alberi. La furia degli elementi si abbatté anche sulla croce che sovrasta la chiesa evangelica luterana. Il caso volle che proprio in quei giorni a Minneapolis, i luterani d’America stessero celebrando il loro congresso ecumenico nazionale nel quale fu sancito – tra molto scalpore – che anche il clero dichiaratamente gay, potesse celebrare le funzioni religiose. Decisione, questa, molto contestata da altre chiese cristiane, a cominciare proprio da quella cattolica.

[Pubblicato su : Giornalettismo]


Usa, per i Repubblicani è ora di proibire il sesso orale!

Oral girl – Presentate una serie di proposte shock dei GOP texani. Dalla reintroduzione del reato di sodomia al divieto nel sesso etero delle “perversioni” come il sesso orale ed anale. Infine, sfrattare l’Onu dal suolo americano!

I repubblicani americani, i cosiddetti Gop, se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Quando si tratta di proposte bizzarre o quantomeno curiose, diventano una miniera inesauribile. Se poi i Gop sono quelli texani, quelli dove milita da decenni tutta la schiatta dei Bush, la cosa, se possibile, diventa ancora più evidente. I repubblicani del Texas, quasi per definizione, sono molto conservatori e, in tema religioso, molto bigotti. L’ultima loro proposta prevede il ripristino delle leggi che vietano la sodomia, altrimenti nota come omosessualità. E non solo, secondo una parte della stessa corrente conservatrice del partito che ha per simbolo il “Grande elefante”, anche il sesso “etero” deve essere regolamentato e praticato “senza perversioni”, perciò deve essere bandita sia la pratica del sesso orale sia di quello anale!

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Tutto il mondo è paese: Al Gore accusato di molestie sessuali

Al Gore – Una massaggiatrice di Portland ha denunciato l’ ex vicepresidente degli Usa e premio Nobel per la pace. Il fatto risalirebbe all’ottobre del 2006 e sarebbe avvenuto nella suite di un albergo. Ma sulla storia permane qualche dubbio

Una massaggiatrice di Portland, la principale città dello Stato nord-occidentale dell’Oregon, ha accusato l’ex vicepresidente e premio Nobel per la pace, Al Gore di “contatti sessuali non desiderati”. L’incontro molesto sarebbe avvenuto in un famoso albergo della città sulla costa del Pacifico, durante una visita dello stesso Gore nell’ottobre del 2006.

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Tagli di qua, tagli di la’. La manovra di Figaro Tremonti

Il Barbiere di Siviglia – Dai fondi FAS, alla scuola. Dalla prevenzione e sicurezza sul lavoro alle Forze di polizia. Ecco svelati in commissione Bilancio del Senato tutti i tagli della manovra “correttiva” del governo.

Sarà un taglio tutt’altro che indolore di circa 900 milioni di euro nel solo 2011 quello dei fondi FAS (fondi per le aree sotto-utilizzate, in pratica tutte le regioni meridionali) è quanto risulta dalle tabelle presentate dalla Ragioneria dello Stato sulla manovra in corso d’esame in commissione Bilancio al Senato. Questa forte decurtazione è il risultato dei cosiddetti “tagli lineari” ai ministeri, che prevede, peraltro, un’ulteriore sforbiciata sia nel 2012 per circa 460 milioni sia nel 2013 per un ulteriore miliardo di euro. Il documento è stato presentato dal governo dopo la richiesta pressante delle opposizioni di essere messe finalmente a corrente dell’entità e della ripartizione precisa della manovra.

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Italia e debito pubblico: ma quanto siamo Piigs?

Debito – Mentre per Berlusconi siamo “il paese più ricco d’Europa”, persino “meglio della Germania”, ad un’analisi finanziaria più attenta, emergono tutte le nostre difficoltà. E se a dirci la verità sui nostri Conti pubblici fossero i mercati “Over the counter”, anziché Tremonti?

“Non siamo l’ultimo paese d’Europa”. Anzi: “Se mettiamo insieme algebricamente il concetto di dinamica del debito e quello di sostenibilità del debito siamo il Paese più ricco d’Europa, un pelo sopra la Germania”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intervenuto telefonicamente ai lavori del convegno della neonata fondazione “Liberamente” a Moniga del Garda. E ancora: “L’Italia – secondo il premier – è un paese solidissimo” soprattutto per quanto riguarda il privato. “Le famiglie italiane lavorano e risparmiano e sono proprietarie, per l’80% delle loro case. Per questo il nostro sistema bancario è il più solido d’Europa. Ho fatto inserire nei sistemi di valutazione di Maastricht due concetti che sono la dinamica del debito più il concetto di sostenibilità del debito”. Mettendoli insieme, chiosa Berlusconi l’Italia “è il paese più ricco d’Europa”. E’ davvero così? Qualche dubbio – molto più di uno – è lecito nutrirlo. Non solo perché spesso le dichiarazioni del nostro premier si sono rivelate – con un eufemismo – incorrette… ma anche perché tendono, ancora una volta, ad occultare se non addirittura a travisare agli occhi dell’opinione pubblica la situazione delle nostra economia e della nostra finanza pubblica.

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Michael Jackson’s estate, un affare “post mortem” da 1 miliardo di dollari

Michael Jackson – Ad un anno dalla sua scomparsa, Michael Jackson si rivela ancora una gallina dalle uova d’oro. Per la gioia della sua adorata famiglia, of cuorse.

Un “bilione” di dollari tondo tondo, questo, secondo la famosa rivista musicale americana Billboard è quanto hanno fruttato le vendite e le royalities del popolare cantante americano, ad un solo anno dalla sua prematura scomparsa.

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