Trattenere il respiro (Try not breathe, R.E.M.)
Questa canzone merita un solo aggettivo. Stupenda. E’, a suo modo, un inno all’amore. Il protagonista della canzone è un vecchio che fa un bilancio della sua vita con la sua compagna e si preparare serenamente a “non respirare” più. Il testo è pura poesia. Ascoltare e leggere… per credere.
Se un giorno vorrò un epitaffio sulla mia tomba, queste parole saranno quelle giuste. Prendete nota…
Tenterò di trattenere il respiro
Posso tenere ferma la mia testa con le mani sulle ginocchia
Questi occhi sono gli occhi di un vecchio, tremolanti e piegati
Tenterò di trattenere il respiro
Questa è una mia decisione. Ho avuto una vita piena
e questi sono gli occhi che voglio che tu ricordi.
Ho bisogno di qualcosa che voli ancora sopra la mia tomba
Ho bisogno di qualcosa per cui vivere
Tenterò di non esserti di peso
Posso tenere tutto dentro. Tratterrò il respiro
fino a quando questi brividi spariranno.
Guardami soltanto negli occhi
Tenterò di evitarti ogni preoccupazione
Ho visto cose che tu non vedrai mai
Lasciale ai miei ricordi. Tremo (all’idea) di respirare
Voglio che tu ricordi. (tu non vedrai mai)
Ho bisogno di qualcosa che voli (qualcosa che voli)
Ancora sulla mia tomba (tu non vedrai mai)
Ho bisogno di qualcosa per cui vivere
Tesoro, non tremare ora
Perché tremi adesso? (io vedrò cose che tu non vedrai mai)
Ho bisogno di qualcosa che voli (qualcosa che voli)
ancora sulla mia tomba (tu non vedrai mai)
Ho bisogno di qualcosa per cui vivere
Tenterò di evitarti ogni preoccupazione
Ho visto cose che tu non vedrai mai
Lasciale ai miei ricordi. Tremo (all’idea) di respirare
Ho bisogno di qualcosa per cui vivere
Ho bisogno di qualcosa che voli (qualcosa che voli)
ancora sulla mia tomba (tu non vedrai mai)
Ho bisogno di qualcosa per cui vivere
Tesoro, non tremare ora
Perché tremi adesso? (io vedrò cose che tu non vedrai mai)
Ho bisogno di qualcosa che respira (qualcosa che respira – ho visto cose che voi non vedrete mai)
Voglio che tu lo ricordi.
- – -
I will try not to breathe, I can hold my head still with my hands at my knees, These eyes are the eyes of the old, shiver and fold, I will try not to breathe, This decision is mine. I have lived a full life, And these are the eyes that I want you to remember, oh, I need something to fly over my grave again, I need something to breathe
I will try not to burden you, I can hold these inside. I will hold my breath, Until all these shivers subside, Just look in my eyes, I will try not to worry you, I have seen things that you will never see, Leave it to memory me. I shudder to breathe
I want you to remember, oh (you will never see) I need something to fly (something to fly) Over my grave again (you will never see) I need something to breathe (something to breathe)
Baby, don’t shiver now Why do you shiver? (I will see things you will never see) I need something to fly (something to fly) Over my grave again. (I will see things you will never see) I need something to breathe, oh, oh, oh, oh
I will try not to worry you I have seen things that you will never see Leave it to memory me. Don’t dare me to breathe I want you to remember, oh (you will never see) I need something to fly (something to fly) Over my grave again (you will never see) I need something to breathe (something to breathe)
Baby, don’t shiver now Why do you shiver now? (I will see things you will never see) I need something to breathe (something to breathe – I have seen things you will never see) I want you to remember.
Poi sei venuta tu – Vladimir Majakovskij
Poi sei venuta tu,
e t’è bastata un’occhiata
per vedere
dietro quel ruggito,
dietro quella corporatura,
semplicemente un fanciullo.
L’hai preso,
hai tolto via il cuore
e, così,
ti ci sei messa a giocare,
come una bambina con la palla.
E tutte,
signore e fanciulle,
sono rimaste impalate
come davanti a un miracolo.
“Amare uno così?
Ma quello ti si avventa addosso!
Sarà una domatrice,
una che viene da un serraglio!”
Ma io, io esultavo.
Niente più
giogo!
Impazzito dalla gioia,
galoppavo,
saltavo come un indiano a nozze,
tanto allegro mi sentivo,
tanto leggero.
- Vladimir Majakovskij
Il cuore e il bambino
Oggi, un bimbo mi ha chiesto: “Ma il cuore sta sempre nello stesso posto, oppure, ogni tanto, si sposta? Va a destra e a sinistra?”. Io: “No, il cuore resta sempre nello stesso posto. A sinistra”. Ed intanto penso… Poi, un giorno, crescerai. Ed allora capirai che il cuore vive in mille posti diversi, senza abitare, davvero, in nessun luogo.
Ti sale in gola, quando sei emozionato. O precipita nello stomaco, quando hai paura, o sei ferito. Ci sono volte in cui accelera i suoi battiti, e sembra volerti uscire dal petto. Altre volte, invece, fa cambio col cervello. Crescendo, imparerai a prendere il tuo cuore per posarlo in altre mani. E, il più delle volte, ti tornerà indietro un po’ ammaccato. Ma tu non preoccupartene. Sarà bello uguale. O, forse, sarà più bello ancora. Questo, però, lo capirai solo dopo molto, molto tempo. Forse.
Ci saranno giorni in cui crederai di non averlo più, un cuore. Di averlo perso. E ti affannerai a cercarlo in un ricordo, in una fotografia, in un profumo, nello sguardo di qualcuno o nelle tasche di un vecchio abito che ormai non indossi più. Poi, ci sarà un altro giorno… Un giorno un po’ diverso, un po’ speciale, un po’ importante. Quel giorno, capirai che non tutti hanno un cuore. Lascia che sia… è così.
With or without you (Con o senza di te) U2

Con o senza di te
Guarda la gemma presente nei tuoi occhi
Guarda il giro di spine dalla tua parte
Io ti aspetto
Abilità e colpo di fortuna
Su un letto di chiodi lei mi fa aspettare
E io aspetto senza di te
Con o senza di teAttraverso la tempesta raggiungiamo la spiaggia
Tu dai tutto, ma io voglio di più
E io ti sto aspettandoCon o senza di te
Io non posso vivere
Con o senza di teE tu te ne vai via
E tu te ne vai
E tu te ne vai viaLe mie mani sono legate
Il mio corpo è sfregiato, lei mi ha preso con
Nulla da vincere e
Nulla ancora da perdere
E tu te ne vai via
E tu te ne vai
E tu te ne vai via…With or without you
See the stone set in your eyes. See the thorn twist in your side. I wait for you. Sleight of hand and twist of fate. On bed of nails she makes me wait. And I wait without you, With or without you. Through the strom we reach the shore. You give it all but I want more. And I’m waiting for you. With or without you. I can’t live. With or without you. And you give yourself away. And you give. And you give yourself away. My hands are tied. My body bruised she got me with. Nothing to win and. Nothing left to lose. And you give yourself away. And you give. And you give yourself away…
L’istinto? Meglio della ragione

Tra istinto e ragione
Agire d’istinto è meglio che ragionare. La prima impressione che si affaccia nella nostra mente è spesso quella giusta. Questa è la conclusione a cui sono giunti i rivoluzionari risultati di una ricerca di due psicologhe inglesi.
Il nostro istinto non sbaglia mai e le decisioni migliori si prendono in una frazione di secondo. Il primo pensiero che si affaccia nella nostra mente è, il più delle volte, un’impressione corretta che merita di essere seguita con fiducia. Infatti, il nostro cervello è fatto in modo tale da riuscire a riconoscere una situazione prima ancora che le parole siano in grado di esprimerla in forma compiuta. Così esso elabora una soluzione possibile che, la maggior parte delle volte, è più corretta di quella che potrebbe emergere dopo un lungo ragionamento.
La scoperta appartiene a un’affermata psicologa, la dottoressa Li Zhaoping del dipartimento di Psicologia dell’Università di Londra, autrice insieme alla sua collega la dottoressa Nathalie Guyader, di uno studio rivoluzionario recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista inglese Current Biology. I risultati di questo studio dimostrano chiaramente che la prima impressione che si affaccia nella nostra mente è davvero quella giusta, in grado di offrirci una visione corretta delle situazioni [...]
Ci sono dei momenti in cui non fa bene pensare.
Più ci rifletti e più ti sembra Folle.
Più cerchi di trovare la via, e più ti appare come labirinto.
Più tenti di arrivare al nodo problematico, più i fili della ragione si aggrovigliano,
ti si attorcigliano intorno.
Sono quei momenti in cui devi fare una sola cosa: agire d’istinto.
Non pensarci più. Decidi, Agisci, Corri, Dillo, Fallo! – Anton Vanligt, Mai troppo folle.
The one I love (Quella che amo) R.E.M.

Questa è per la persona che amo,
questa è per la persona che ho lasciato dietro di me,
un semplice oggetto per passare il tempo,
questa è per la persona che amo.Fuoco (lei adesso sta affondando da sola)
Fuoco (lei adesso sta affondando da sola)Questa è per la persona che amo,
questa è per la persona che ho lasciato dietro di me,
solo un metodo per passare il tempo,
questa è per la persona che amo.Fuoco (lei adesso sta affondando da sola)
Fuoco (lei adesso sta affondando da sola)Questa è per la persona che amo,
questa è per la persona che ho lasciato dietro di me,
un altro oggetto ha occupato il mio tempo,
questa è per la persona che amo.Fuoco (lei adesso sta affondando da sola)
Fuoco (lei adesso sta affondando da sola)This one goes out to the one I love. This one goes out to the one I’ve left behind. A simple prop to occupy my time. This one goes out to the one I love Fire (she’s comin’ down on her own, now). This one goes out to the one I love. This one goes out to the one I’ve left behind. A simple prop to occupy my time. This one goes out to the one I love Fire (she’s comin’ down on her own, now). This one goes out to the one I love. This one goes out to the one I’ve left behind. Another prop has occupied my time This one goes out to the one I love Fire (she’s comin’ down on her own, now).






